Si tratta di una serie di agevolazioni alternative dedicate ai contribuenti che effettuano interventi per superare ed eliminare le barriere architettoniche.
In particolare, è prevista una detrazione Irpef per le spese sostenute per i lavori effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025 su edifici già esistenti. In base al Decreto-legge n. 39/2024, per le spese sostenute a partire dal 2024 la detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. . Il bonus è pari al 75% delle spese sostenute fino a un importo massimo variabile, da 30mila a 50mila euro, a seconda dell’edificio su cui sono eseguiti i lavori. Nel caso di delibere condominiali, per l’approvazione di questi lavori occorre la maggioranza dei partecipanti all’assemblea che rappresenti 1/3 del valore millesimale dell’edificio.
In alternativa a questa agevolazione, si può optare per la detrazione Irpef per ristrutturazione edilizia dell’immobile oppure per la detrazione “Superbonus" prevista per gli interventi “trainati”, se eseguiti congiuntamente a determinati interventi “trainanti”.
Per gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili la detrazione è pari al 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2024; per le spese sostenute nel 2025, la detrazione spetta nella misura del 36% (50% in caso di abitazione principale) su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare; invece, per quelle degli anni 2026 e 2027, la detrazione è del 30% (36% in caso di abitazione principale), sempre su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Per quanto riguarda il Superbonus, la legge di Bilancio 2025 ha previsto una detrazione del 65% per le spese sostenute nell’anno 2025, esclusivamente per gli interventi già avviati o per i quali, alla data del 15 ottobre 2024, sia stata presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Se gli interventi sono effettuati dai condomini è necessaria anche la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori.
Rientrano tra gli interventi agevolati con la detrazione del 75% introdotta dalla legge di Bilancio 2022 quelli che rispettano i requisiti previsti dal decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche). La detrazione spetta anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché, in caso di sostituzione dell’impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.
Rientrano nell’agevolazione legata alla ristrutturazione edilizia gli interventi per la realizzazione in edifici già esistenti di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
È infine possibile usufruire del “Superbonus” (detrazione del 65% per le spese sostenute nell’anno 2025) per gli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione alle persone con disabilità grave. Per richiedere tale agevolazione è però necessario che questi lavori siano eseguiti congiuntamente a interventi di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti (cosiddetti interventi “trainanti").
Se vuoi approfondire i dettagli la guida Agevolazioni fiscali per le persone con disabilità